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Partiamo da Padova Mercoledì verso le 12, autostrada pallosa a 90 di tachimetro, ci fermiamo dopo Latisana per uno spuntino. Ne approfitto per chiamare gli amici Bolognesi, il Tequila mi conferma che sono una mezz'oretta dietro di noi e piu' o meno manterranno il distacco fino all'arrivo! Ad Eisenerz ci attendono grossi nuvoloni ma anche qualche schiarita, speriamo bene... è la prima volta che uso la mia tendina. All'entrata ci danno il pass e ci dirigiamo nella zona parcheggio a noi riservata, la stessa dello scorso anno. Ci sono già i ragazzi del MC Africa Twin (con Valerio che sta già tenendo un briefing ), i miei organizzatissimi concittadini del BmwGS80.it e pochi altri. Piazziamo le tende finché non piove e nel frattempo arrivano i felsinei e anche gli amici del Club Ténéré, simpatici e agguerriti pure loro! Si scende a mangiare un boccone nel paesello e poi a nanna (si fa per dire). La notte piove, ma a parte l'umidità che si forma all'interno, la tenda tiene bene, peccato che nel piazzale sottostante al nostro sia in corso un rave party = dormo 1 ora in totale dalle 5 alle 6!
Scarichiamo le moto e ci si mette in fila per l'iscrizione e, dopo aver ricevuto e appiccicato i numeri, si fa una rapida verifica tecnica dove ci applicano il trasponder. Al pomeriggio chi come me usufruisce del "pacchetto Vip" concordato con il MCATI ha la possibilità di provare il percorso dell'Iron Prolog. Cerco Massimo per dirgli di fare un po' lo gnorri e magari accodarsi (siamo in parecchie decine... di sicuro non ci fanno caso) ma non lo trovo... in realtà ci penserà da solo a farlo! Partiamo tutti intruppati, ed è un peccato perché il tratto iniziale è molto diverso da quello dello scorso anno, piu' lento e tortuoso e non facile da memorizzare. Ci sono anche un paio di pozzangheroni e visto il traffico mi ritrovo con gli occhiali completamente sporchi. A seguire dopo un tratto veloce spunta fuori una rampa piuttosto ripida, un costone largo un 3/4 metri con roccia a dx e scarpata a sx. Il fondo sembra un po' mosso e in pietrisco, ci sono già un paio dei nostri di traverso, aspetto che riscendano ma non vedo un boia e ci arrivo in seconda con troppo poco abbrivio... i giri calano velocemente, provo a inserire la prima ma la incolpevole regina si intraversa a pochi metri dalla vetta. Per fortuna è solo una ricognizione, con l'aiuto di un marshall mi giro e torno alla base. Guardo gli altri che vanno su senza grossi problemi e in quel mentre arriva il MassimoS che mi consiglia di andar su in seconda bello allegro e tenendo il manubrio ben stretto quando la moto inizia a sbacchettare. A quanto pare ho capito bene la lezioncina perché, (dopo aver pulito le lenti) vado su come un sittone senza problemi! Meno male... proseguo la ricognizione un po' tirando e un po' no, a un certo punto dietro di me sento il rombo di una HP2, mi tengo stretto al tornante e lascio che la "bestia" passi al largo, è infatti il "pilotino Albertino" che ci da' del gran gass e mi inonda di sassi all'uscita della curva (ho ancora un bell'ematoma sul braccio!) Alla sera c'è già ormai il mondo, abbiamo anche una cena nel tendone riservato alla stampa, dove incontriamo anche il Marione Ciaccia! Altra notte di pioggia, questa volta non smette neanche 1 minuti, i crucchi del rave party sono stati catechizzati e fanno meno casino ma si dorme pochino lo stesso.. e c'è la "gara" in arrivo mi alzo appena in tempo x vedermi la partenza di Blasuziak e di Despres con la Rally 690 ma non ho sottomano la camera, solo il cellulare, mannaggia! Noi "Africani" partiamo a mezzogiorno, stiamo in coda una mezzoretta e poi ci fanno entrare tutti assieme, senza crucchi racing pericolosi tra le balle. Ho un po' di timore della rampa, spero di non cappellare io e rompere le scatole a miei amici e ovviamente di non trovare io stesso tappi difficili da passare. C'è un po' di ansia ma quando la pedana si avvicina sparisce tutto. Si parte... il terreno è ancora un po' viscido e non mi fido ad aprire tutto, ci sono un paio di tornanti, qualche tratto piu' disteso e poi si arriva in un budello con chicane ... ma dov'è la chicane....azz ho sbagliato strada?! Ma no dai, è dietro quel terrapieno, solo non si vede finché non ci arrivi, che pirla a non memorizzare sto passaggio (ma non sono stato l'unico!). Si passa un pozzangherone bello lungo che porta a uno stretto sentierino ruscellato che termina in un tornante secco, con una sponda già dissestata però. Poi si arriva alla fatidica rampa, non c'è nessuno incrodato e la passo senza problemi, però in cima c'è una curva secca già scavata e nel mettere la ruota dentro il solco sento un "deng" clamoroso al cerchio ant. il percorso poi si amplia ed è lo stesso dello scorso anno, un po' me lo ricordo, nel frattempo all'uscita di un tornante vengo passato da un Super Ténéré tappatissimo! Passi la HP2 ma la ST no! Mi metto all'inseguimento e lo tengo a vista per diversi kilometri, mi avvicino parecchio in staccata ma lui è piu' veloce in curva e soprattutto in uscita. Sono talmente ingarellato che a malapena mi rendo conto che all'uscita di una curva c'è una ambulanza che sta assistendo qualcuno... i primi africani sono partiti appena prima di me (si va ogni 20 secondi) quindi non penso sia uno dei nostri, Su in alto raggiungo uno dei nostri e un altro poco prima della fotocellula, mentre a sua volta un altro SuperT mi è arrivato alle costole. La prima è fatta mi avvicino agli altri e vengo a sapere che si tratta purtroppo di Francesco Catanese... gli avevano affidato una Morini Granpasso sperimentale... 130 cv e poco sterzo... tanto gass ...una bella imbarcata che non è riuscito a controllare e sbammm! Scendiamo tutti in coda e un po' tristi e preoccupati per il "nostro" campione. Piccolo trauma cranico e fratture al braccio, per fortuna niente di gravissimo ma dovrà stare fermo un bel po'. Un po' rasserenati ci si scambia i commenti e faccio appena in tempo a vedere cosa combina Massimo, che nel frattempo si era anche impegnato nel Rodeo X. Nel pomeriggio avremmo anche un giro tutti assieme, non sul percorso di gara ovviamente, ma nei dintorni, un po' come si era fatto con Sala lo scorso anno (quest'anno il Giò è impegnato al Wec in Finlandia, peccato per questa coincidenza!). Però mi sento molto scarico, mi piacerebbe vedere la partenza di Massimo e non ho voglia di impegolarmi in rampe impossibili con l'Africona visto che già col DRZ mi ero capottato a sufficienza! Poi li vedo passare tutti in gruppo, e mi viene il dubbio di aver fatto una scelta sbagliata, visto che in mezzo ci sono anche i vecchi GS80 e altre moto non propriamente da "cava"... In effetti quando ritornano ho modo di pentirmi amaramente, in mancanza di Sala, questa volta a guidarli e ad esibirsi in numeri da circo, c'era nientemeno che un certo Cyril Despres con la sua Rally 690. Il dispiacere è solo un pochino attutito da... un altro dispiacere! Dopo aver visto Massimo partire all'arrembaggio del montagnone, porto infatti la moto a lavare... e al ritorno al bivacco do' un'occhiatina al cerchio è CREPATO!!!! Porca miseria sono riuscito a crepare il quasi indistruttibile DID dell'Africa Twin...dovrei esserne quasi orgoglioso . Lì vicino ci sono i sfortunatamente poco indaffarati meccanici della Morini e chiedo una consulenza, la loro risposta è laconica: puoi caricare la moto sul carrello, nel migliore dei casi questo si apre ancora e ti buca la camera d'aria...nel peggiore dei casi... non te lo diciamo neanche. DEPRESSIONE MASSIMA, ma ho già rischiato il Jolly con la forcella del DRZ... Massimo mi rincuora dice che secondo lui posso correre, allora decido che l'indomani mattina chiederò un ultimo parere a Furio Onlybile e poi vedrò. Intanto finalmente escono le agognate classifiche, tanto a chi interessano!!!! Alla fine della giornata: vel max a gps 102 kmh (pochi!) e nonostante questo e varie incertezze, 37° tempo e 13'38", con ancora parecchi bicilindrici superdotati e monopalla racing dietro di me! E si potrebbe far meglio. Massimo ha un ottimo 333° tempo 10'42", il "tenerone" Andrea è invece fuori dei 500 ma non di moltissimo con 11'15", il Tequila ha fatto miracoli, coi pochi cv della sua S ha solo 11" piu' di Andrea! Dei Padovani l'Albertino ha portato la sua HP2 al 6° posto con 11'13" , appena dietro a Sacchini e la sua F800GF Twalcom, mentre la prima Africona è la 750 di Alberto Colonnelli, poco dietro a 11'28" Sabato mattina anche Furio è dello stesso parere di Massimo, il crepo è solo su un lato, di sicuro quei 13 km non lo faranno peggiorare. Si riparte ! La serata di Venerdì è stata caratterizzata dalla prima mega cena organizzata dagli amici Biemmevuisti di Padova, quest'anno anche loro si sono impegnati in massa con le loro mukkone vecchie e nuove, ma hanno comunque trovato il modo di cucinare per circa 80 affamatissime bocche, aiutati dalle loro compagne, dispensando SERENITA' a tutti. Di notte un altro po' di pioggia, giusto per togliere un pochino di polvere almeno a chi partiva tra i primi. Massimo è deciso a migliorarsi, Tenerone anche e io pure anche se con un attimo di patema per via del cerchio. Riporto la pressione a 1,8 e starò per quanto possibile attento a evitare sassi e spuntoni. Ancora prima di metterci in coda arrivano notizie allarmanti riguardo alla rampa... che ovviamente si è molto deteriorata rispetto a ieri. Uno degli Africani è andato a vedere un po' di passaggi e ci racconta di numeri da circo, sia dei bicilindrici (per lo piu' crucchi, partiti per conto loro) ma anche di diversi mono... Pare ci siano diversi scalini e se si sbaglia si fa una frittata. Sto quindi molto attento a mettermi in coda con gente forte davanti e un po' meno dietro. Parto piu' convinto, alla chicane questa volta non mi fermo come ieri ma il ruscelletto dopo la pozzanghera oggi è davvero conciato male e vado su di conserva. Le curve sono in genere piu' dissestate, oggi il tempo devo cercarlo sul veloce. Arrivo alla rampa in terza a cannone poi ripenso agli avvertimenti di chi ha già visto dei bei numeri la mattina, caccio la seconda e faccio bene, in cima è molto scavata, c'è solo una traiettoria buona e con un bel gradino finale, scollino bene e sento perfino un "wow" del pubblico presente! Poi si riattacca con veloci rettilinei e curvoni che raccordano i tornanti, cerco di dare piu' gass e qualche volta mi accorgo troppo tardi dell'approssimarsi delle curve, così colleziono ben 3 dritti, recuperati un po' in extremis ma certo il tempo finale ne risentirà. Non raggiungo nessuno (meglio meno polvere) e nessuno raggiunge me. Quasi alla fine c'è il rettilineo piu veloce, in realtà sono due collegati da una curva in dosso che non lascia vedere la traiettoria successiva. Non ho fatto in tempo a memorizzare dei punti di riferimento, e prima di scollinare stacco un po' il gas, peccato perché la linea era quella giusta . Riapro e ormai sono alla fine. In alto c'è uno del gruppo che si tiene una spalla, aveva un CRE ed è volato in curva, piccola lussazione per lui. Scendiamo tutti in gruppo e come al solito passiamo il pomeriggio a scambiarci i commenti e guardare le racing che provano le rampe. Nel tardo pomeriggio foto di gruppo per tutti o quasi gli africani & friends e per chi vuole c'è anche un'esibizione di freestyle. Massimo prepara la moto, gli consiglio una bella cinghia da mettere tra fanale e parafango (meno male che me ne sono ricordato io, gli sarà molto utile!). Bissiamo la cena del giorno prima, arriva anche qualche altro Soloendurista italico, attratto dal profumino... e poi tutti a vedere le classifiche. Massimo era abbastanza tranquillo ma ha fatto comunque un megatempone, passando dalla 333 alla 203 posizione: incredibbbile ! Tenerone purtroppo non ce l'ha fatta a rientrare nei 500, si è reso ben conto di non aver avuto "pelo" a sufficienza sul veloce: per il prossimo anno piazzati una tendina fissa sul Peller evvai! Io che posso dire, 38" in meno non me li aspettavo, peccato per i dritti, avrei potuto guadagnare 4 o 5 posizioni e sfondare il muro dei 12', ma va benone lo stesso viste le premesse della sera prima . Poi tutti nel tendone/discoteca a festeggiare e il mattino dopo è il gran giorno di Massimo. Parte benissimo e passa alla grande alla prima rampa incasinata, quella successiva è già disastrata, bisogna armarsi di santa pazienza, c'è chi prova e riprova sperando di imbroccare il passaggio giusto, ci sono scontri frontali, ammucchiate, capottamenti: un inferno! Massimo aspetta forse un po' troppo prima di rendersi conto che in alto c'è un efficiente servizio funi che un po' alla volta trae d'impaccio tutti, alla fine parte ma resta incrodato diversi minuti prima che qualcuno l'aiuti, tanto che a un certo punto mi decido a salire in cima al pendio per dargli una mano io stesso. Per fortuna quando arrivo lui è già partito, resto lì un poco a dare una mano a qualche altro concorrente poi lì la gara si esaurisce. La mia AT è già sul carrello, inizia una lunga attesa! Per fortuna gli amici BMW sono ancora in loco e scrocco un'ottima tagliatellata, durante la quale arriva già al traguardo l'incredibile Blasuziak, il profumo delle tagliatelle deve essere arrivato anche al CP3, dove il giovane Boulanger (dell'organizzazione JVD Pharaons rally) decide di abbandonare e arriva giusto in tempo per l'ultimo piatto! Di Massimo invece nessuna notizia, spero in bene ma ci vorrà ancora parecchio per vederlo arrivare, preceduto non di molto dal Ciaccia che era in giro a far foto. Alla fine arriva mentre io son su a vedere chi è giunto al traguardo: solo 21 su 500, tra cui il nostro bravissimo Piero Sembenini (e chi altri che un trialista poteva farcela?). Massimo non sembra neanche stanchissimo, ha fatto un bel capottone ma niente di grave, a parte il fanale della Betozza. Mi sembra che l'evento nel complesso gli sia piaciuto.. parla già di tornarci magari con l'Africona, di Hare Scramble ne ha avuto abbastanza! |