28 dicembre 

Lasciata Tan-Tan, finalmente un bel sole ma senza caldo e sempre questa aria umida e salsa che appanna la visiera
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La costa ci offre anche oggi dei bei paesaggi, scogliere a go-go
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e a cosa servono le scogliere se non a… :mrgreen: 
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poco piu’ avanti, siamo ai bordi del Parco Naturale di Khenifiss, con le prime dune in lontananza :-D 

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A un certo punto lasciamo la strada “regolare” per percorrere un tratti di quella vecchia che nel tempo è stata ricoperta dalla sabbia. C’è da fare una piccola prova dune: alla prima, tutti insabbiati :) 
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poi ci mettiamo un po’ d’impegno:

questa è Lucina :-D 

https://www.youtube.com/watch?v=4dr7jdlxIFc

io ci provo
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MarcoN si impapera
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ancora Lucina
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e infine il “solito” Mirco che ci spiega come andrebbe fatto (e con le anakee) :roll: 
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Siamo ormai nel Sahara Occidentale e i controlli si fanno piu’ asfissianti, anche
perché prima c’è la Gendarmerie, poi la Policie e pure la Douane :evil: 

poi raggiungiamo un lago salato dove :oops: mi becco un discreto spavento causa sbacchettata a 90 kmh appena calo il gas!! 

ma un paio di passaggi discreti riesco comunque a farli :-D 
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Arrivo a Laayoune dopo 330 km!


29 dicembre (from Gian)

La notte abbiamo dormito in buona compagnia!
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La giornata però inizia subito male, mi sveglio con un bel colera addosso :evil: 
Il vento freddo dei giorni scorsi alla ne ha avuto la meglio anche su di me
(altri sono già malatucci o in via di guarigione). Prendo un oki e parto
comunque, si scende verso Boujdour. 
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C’è sempre molto vento ma oggi per fortuna per lunghi tratti ce l’abbiamo alle spalle. 
Dopo un paio di orette scendiamo verso il mare
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Ci sono dei pescatori accampati e anche qualche dunetta che porta alla spiaggia. Ci facciamo sopra qualche giretto ma ahimè io vengo “pescato” da una rete da pesca semisommersa nella sabbia. 
Non me ne accorgo nemmeno subito, e quando realizzo ce l’ho ormai tutta attorcigliata sulla ruota posteriore (sia lato freno sia lato disco) e anche sul pignone :shock: 
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Perdo un po’ di tempo per liberare il tutto, con l’aiuto di Mirco e di un pescatore, a cui Mirco regala due magliette :-D 

ma il peggio deve ancora venire: un centinaio di km dopo Boujdour la mia Marathon ammutolisce come fosse rimasta senza benzina. Ma avevo fatto il pieno ieri sera… a meno che non me l’abbiano ciucciata!
Lex ferma il furgone e mettiamo 5 o 6 litri dalla tanica. La moto sembra accendersi ma appena accelero si spegne… ahio :( !

Gli altri sono già avanti, non resta che caricarla sul carrello e procedere
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Salgo con Lex dopo nemmeno 10 minuti incocciamo in un controllo, per evitare una jeep che 
sull’altra corsia aveva allargato troppo, Lex scende dall’asfalto proprio in un punto in cui il gradino è alto e rovinato e buca l’anteriore dx del Vito
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Oggi va così…. :roll: 

Ripartiamo e arriviamo verso Dakhla (proprio dove UliGio non riuscì ad arrivare causa capottamento al traino alla Heroes Legend… posto da evitare decisamente :twisted: )

In realtà ci accoglie un bel deserto
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e poi una baia dove si praticano windsurf e kitesurf. Fine della giornata dopo 550 km (ma per la mia moto meno di metà…)


30 dicembre

Oggi sono forzatamente in furgone con Lex e, visto che il raffreddore è pure peggiorato :twisted: , tutto sommato non mi lamento troppo :roll: !

Sostiamo brevemente all’altezza del Tropico del Cancro, 
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il vecchio cartello è stato divelto ma incredibilmente è ancora lì appoggiato sopra un cumulo di pietre!
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So già che oggi non potremo metter mano alla mia motona :( , la tappa è lunga ma soprattutto c’è da passare la frontiera con la Mauritania.

A metà mattina un’altra breve sosta presso una stazione di servizio abbastanza attrezzata … c’è anche il Coiffeur :lol: 
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e poi dritti verso il confine, a un certo punto il deserto cambia volto e si fa piu’ roccioso, peccato non fermarsi ma non ci sono nemmeno aree di sosta e la strada è larga giusto il minimo necessario (e qualche volta anche meno) per farci passare due camion, foto presa al volo dunque! 
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L’attesa sia per lasciare il Marocco sia per entrare in Mauritania è davvero interminabile, in tutto 5 ore e mezzo, di cui 1h30′ solo per il modulo di assicurazione, col personaggio che tiene in bocca il cellulare dei richiedenti con torcia accesa visto che l’ufficio non ha lampadine :shock: !! 

Due episodi rendono meno noioso il pomeriggio. 
-usciti dal Marocco c’è la famosa terra di nessuno: sono circa 4km non asfaltati e anzi messi piuttosto male. Ci sono anche diversi percorsi possibili e in qualcuno si rischia l’insabbiamento. Noi troviamo quello buono ma in compenso è molto sconnesso. A un certo punto Mirco che ci segue con la sua moto vede un filo di benzina uscire cadere dal carrello!! Ci ferma subito: pur andando piano con gli scossoni la mia AT si è piegata di lato, fortunatamente solo un paio di graffi, phewww :oops: !
– Poi mentre siamo in dogana Mauritana, arriva una flotta di suv, è il Ministro dell’Interno che sta visitando la zona di confine.
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C’è anche la TV che ci riprende ampiamente, quella sera saremo di sicuro finiti sulla TV nazionale, ahah :lol: !
Arriviamo a Nouadhibou alle 20 passate, il tempo di una veloce doccia e di una buona cenetta e poi tutti a nanna (nello stesso albergo in cui ci sono Ministro e scorta!)


31 dicembre (from Gian)

Oggi è l’ultimo giorno dell’anno, Mirco ieri sera mi ha detto che salvo imprevisti dovremmo riuscire a fermarci per pranzo presso un’area attrezzata dove sarà possibile dare un’occhiata alla Marathon. 

Parto quindi ancora in furgone ma pieno di speranza: voglio assolutamente arrivare sulla mia moto a Dakar!

Usciamo con un po’ di difficoltà da Nouadhibou, qui la gente vive a livelli d povertà che avevo visto solo a tratti in Libia
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c’è una moltitudine di capre… ma non ci sono prati! come sopravviveranno? 
ecco la risposta :(
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Il traffico è abbastanza confuso… rischiamo perfino un frontale con un asinello contromano!
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Lasciata la città dopo aver attraversato un specie di quartiere-mercato che sembra uscito da un film di un dopo apocalisse, per fortuna la mattinata passa tranquilla, c’è sempre un discreto vento che porta un po’ di sabbia sulla strada, ma niente di preoccupante.

Ci imbattiamo anche in un “trenino” 

http://www.youtube.com/watch?v=W4knykNEAak

(ne sono stati visti anche di piu’ lunghi da quelle parti :shock: )

C’è un bel deserto intorno e durante una breve sosta siamo “assaliti” da un simpatico geco (non il Geko che ogni tanto si degna di scrivere su questo forum :mrgreen: !)
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Verso le 13 troviamo l’area di cui parlava Mirco. Ci si ferma e decide di tirar giu’ la bestiona

Mirco stacca la pompa e verifica che in effetti non funziona, 
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inizialmente pensiamo di smontare sella e magari serbatoio posteriore per cambiare la pompa (ne ho una di scorta)
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ma poi si opta per la soluzione piu’ veloce: un bypass (che per fortuna lui ha :oops: !)
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Ok, si prova ad accendere e … l’Africona risorge! Davvero GRAZIE a Mirco che oltretutto è un giorno o due che non sta proprio benissimo, deve aver mangiato qualcosa che non gli ha fatto bene… Mi cambio in fretta e furia, ho già fatto perdere sin troppo tempo al gruppo, e riparto assieme agli altri motard.

Dopodiché tiriamo dritti sino a Nouakchott, capitale della Mauritania, l’albergo è decisamente confortevole e approfitto del buon parcheggio per dare un’occhiata a livello olio e filtro aria: nel pomeriggio la moto sembrava faticare a prendere i giri, come se avesse il filtro ostruito, tanto che dovevo restare in scia alle altre moto se volevo stare sui 100kmh. Ma all’arrivo anche altri riferiscono di qualche problema, probabilmente colpa della benzina che qui ha pochi ottani e la moto deve “abituarsi”! 
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Infine tutti fuori a cena e a mezzanotte (quale…boh?) stappiamo una bottiglia nel cortile (in albergo e al ristorante non si poteva..). BUON ANNO!!

Categorie: Viaggi

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