1 gennaio

E’ il primo giorno del 2014… e lo sto passando in moto, bene!

Lasciamo Nouakchott, anche qui c’è un bel bailamme e basta uscire dalle strade principali per trovarsi a che fare con quartieri ridotti davvero male! A un certo punto la via che stiamo percorrendo presenta una larga pozza marrone… Qualcuno si avventura piano piano, io non ci penso nemmeno e vedo che per fortuna c’è un passaggio, forse troppo stretto per le Bmw ma non per la mia Marathon. L’amico Pedro invece si butta alla grande con la sua 690 e si ritrova… coperto di m..da :lol: Urge lavaggio per mezzo e uomo! 
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Seguono 180 km circa di asfalto finché in un bivio non segnalato (ma Mirco ha il punto gps), troviamo la diramazione che permette di evitare la famigerata dogana di Rosso e dirigerci invece verso quella di Djama. Fino all’anno scorso i primi 10 km di questa strada erano alla mercé del fesh fesh… quest’anno sono invece asfaltati. Quasi quasi mi dispiace!

Dopo un misero villaggio 
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inizia comunque un lungo sterrato, circa 60 km, che passa attraverso il Diawling Park. 
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Lo sterratone inviterebbe anche a dar del gas (ma sempre con okkio… l’unico “scannafosso” profondo lo becco ovviamente in pieno, per fortuna la Marathon ha le sospensioni davvero Ok in questi frangenti!), ma il vero spettacolo sta sulla dx, con un alterarsi di lagune che nascondono, per fortuna poco, molti animali, soprattutto aironi e facoceri
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mmmm…brutto tipo questo :mrgreen: 
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pellicani
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e fenicotteri
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La cammellona e i dromedari :-D 
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comunque qualcuno trova anche lo spazio e il tempo per fare… quattro salti!

come MarcoN che i rifà ampiamente della “papera” precedente
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e MarcoZ non è da meno
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L’ingresso al Parco (10 euro) si paga… all’uscita :-D 
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E poi arriviamo alla frontiera col Senegal. Questa volta ce la caviamo in sole… 3 ore e mezzo, qui c’è una assicuratrice piu’ sveglia! In compenso ci scuciono un 30/40 euro a moto per lasciarci uscire dalla Mauritania!
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altre immagini dalla dogana:
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un vero Massey Ferguson d’epoca, c’ho il modellino Corgi a casa da 45 anni… ma non l’avevo mai visto dal vero :shock:
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Dopo una trentina di km siamo infine nel colorato caos di Saint-Louis, ex-capitale del Senegal. L’albergo dove alloggeremo è fantastico come ambientazione, camere modeste ma pulite, però il resto compensa alla grande

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a cena in un grazioso ristorante poco distante dall’albergo e poi a nanna… a sognare il Lago Rosa :-D


2 gennaio 

Non c’è moltissima strada per Dakar, così decidiamo di trovarci alle 8 per una breve visita di Saint-Louis. 
Dal nostro albergo di cui mi piace aggiungere ancora qualche foto
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percorriamo alcune centinaia di metri in mezzo a edifici di pregio e che ricordano passati fasti, 
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ma passato il ponte ci troviamo immersi nella città vera, col suo porto ricco di colore!
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La pesca sembra l’attività principale 
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anche se pecore, capre e zebù fanno la loro parte
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Il mercato del pesce e il quartiere intorno non lo si può spiegare: va visto!
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Alle 10 circa siamo comunque pronti a ripartire, ci aspettano pur sempre quasi 300 km

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(Miss Gambelunghe non faceva parte del nostro gruppo, purtroppo :roll: )

Sosta obbligata: ci sono i primi BAOBAB :-D 
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A poche decine di km dalla meta, quando è ora che riempia di nuovo il serbatoio, ho un attimo di terrore… 3 benzinai di seguito mi dicono che la benzina è finita! Torniamo indietro al primo che avevamo visto (zeppo di motorini 4 tempi… ora capisco il perché). Accompagnato da Mirco, con pazienza aspettiamo il nostro turno e infine si riparte per il Lago Rosa! 

Non troviamo subito la deviazione giusta (di indicazioni neanche l’ombra!) in compenso ci facciamo 2-3 volte uno sterratone veloce e a tratti un po’ sabbioso, finché … ci siamo!
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Il Lago Rosa è un lago salato all’interno della terraferma ma comunque vicino al mare, noi arriviamo sulla sponda verso l’entroterra e passiamo un po’ di tempo per le foto di rito. Poi aggiriamo fino all’altra sponda, e qui veniamo subito assaliti da un’orda famelica di locali che cercano di venderci di tutto. Fatichiamo non poco a farci un paio di foto e però intanto il tempo passa… 
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Io fremo perché voglio raggiungere la spiaggia dove arrivava la Dakar, in pratica la striscia di sabbia tra il mare e il Lago. Non sembra esserci un passaggio “ufficiale”, o per lo meno l’unico che troviamo è una stretta pista con sabbia molto molle e a carregge (io ODIO le carregge!!). Mirco parte per primo in bellissimo stile col suo GS1150 nonostante le gomme stradali. Lucina lo segue ma perde l’equilibrio e appoggia il GS800, io sono dopo di lei. Mi fermo ovviamente ad aiutarla e ripartire non è facile, ci riesco solo “a zampetting”. Arrivano anche Marco col SE950 e Davide col 690 valigiato. Vedo che la Bmw di Mirco è ferma fuori della pista, cercando di risalire una dunetta si è insabbiato. Ci prova anche Lucina ma non ha miglior sorte, brava lo stesso però :-D 
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Marco rinuncia subito per dare una mano a Mirco e Lucina, io e Davide proviamo e riusciamo ad arrivare in cima alla dunetta, lui poi segue un’altra pistina tracciata, io invece cerco un passaggio in mezzo a un boschetto dove la sabbia sembra piu’ consistente. Mi fermo in cima valutando come proseguire, ma ho la vista coperta da arbusti e alberelli e non riesco a capire quanto manchi (guardare su Google Earth prima di partire no, eh :twisted: ?) e vedo Davide che torna indietro di gran carriera per non fermarsi. 

qui si vede dove (metro piu’ metro meno) sono arrivato io, mentre il Davide era passato a sx sulla pista giusta (ma piu’ infida) chiamata Route du Rose..
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Evidentemente, penso, di là non si va avanti, a questo punto sono anche affaticato: ci sono piu’ di 30 gradi, a parte il previdente Mirco, siamo tutti vestiti da “turismo” e io mi ritrovo con 35 litri nel serbatoio anteriore. Non so nemmeno quanto manchi alla meta, la vegetazione copre l’orizzonte, magari potrei tentare ma di sicuro non ce la farei a tornare indietro e sono rimasto da solo: mi ruga enormemente ma devo arrendermi :(

Raggiungo gli altri e dopo esserci dissetati ripartiamo per l’albergo che ci ospiterà per qualche gg, a Dakar zona Bel Air :-D


Un bel video riepilogativo del viaggio, degli amici Mena e Francesco :-D 

Categorie: Viaggi

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