Da tempo volevo fare un giro come si deve. E cosi è stato.
Giorni:2
Km: 600 autostrada, 230 piste, 200 statali di pianura, 670 strade di montagna, totale 1700
Meteo: sole, caldo secco

Parto alle 6:45, vicino a Rabat, dove sono in hotel, dopo 300 km di autostrada circa, arrivo a Marrakesh, faccio una visitina di un’oretta in moto. Girarci è un po’ caotica, auto, bici, carretti, bus, turisti tutto mescolato e disordinato. La città è praticamente rifatta in stile arabeggiante, tipico di questi posti. Ci sono molte aree residenziali nuove e ben costruite, una visitina alla piazza principale, con i classici venditori d’acqua, e i fachiri con i serpenti. Provo a entrare nella medina in moto, ma è chiusa, e poi è stretta e incasinata. Qualche foto alla moschea, ecc.ecc. Nel complesso non sono rimasto così affascinato, forse per la velocità della visita, forse perchè a forza di vedere città marocchine, mi ci sono abituato. Magari alla sera è più bella.
Ok riparto, il deserto mi attende. Prendo la strada che conduce a Ourzazate: FANTASTICA. Pare un passo dolomitico, lunghissimo ( 200km ) traffico quasi inesistente, asfalto ottimo, strada larga e via a manetta ! che gusto, che curve, libidine…
Appena dopo il passo, una strada secondaria conduce in una valle dai mille colori: rocce viola, azzurre, bianche, rosse, tutte disegnate a fasce, a zone.
Arrivo a Telouet, una Kasba mi attira: da fuori appare una costruzione in rovina, ma molto ben fatta. Mi avvicino al villaggio, c’è un ristorante per turisti, ci sono una decina di jeep parcheggiate tutte uguali, e una decina di yamaha TT: un gruppo organizzato, credo marocchino che affitta auto e moto. Proseguo nel villaggio, arrivo alla Kasba, e il custode mi fa fare il giro convenzionale per 2 euro. Gli do un euro in più e mi fa fare anche il giro non convenzionale, c’è una pianta di mandorle in uno dei giardini interni, e me le offre ( lui non le mangia, è Ramadam ora in Marocco ). Le foto parlano da sole, gli interni della Kasba sono meravigliosi, pare un palazzo reale: mosaici, stucchi, decorazioni, materiali pregiati, ecc…mi racconta che vi risiedeva un governatore dei territori del sud, e che la Kasba è stata costruita in tre epoche, a partire dal 1800.
Proseguo e inizia una pista lungo un canyon di 30-40 km: paesaggi bellissimi, la pista di montagna attraversa paesetti e villaggi quasi tutti di colore rosso, fatti di argilla. La pista è in mal condizione, un susseguirsi di pietre, con la AT devo andare piano, o rischio di forare. Ho fatto quasi tutta la pista in seconda marcia.
Arrivo a Ourzazate, c’è la Atlas Studios, un’area dove ci sono un sacco di scenografie per i films, infatti ne stanno girando uno. Non posso entrare, ma da fuori vedo dei soldati medievali sulle mura di un castello ( finto ), e si sentono tamburi e voci da film, telecamere, la troupe, gente che corre, gente che applaude, un casin !
Visitina velocissima a Ourzazate ( nulla di speciale ), e prendo la strada che va verso Zagora, perché lì voglio dormire. Anche qui pochissimo traffico, il paesaggio cambia, le montagne con rocce nere, aride, tipo canyon. Il paesaggio è sconfinato, enorme, ampio. Dopo un valico non molto alto, si arriva nella valle de Draa ( dal fiume omonimo ). La strada corre fra km e km di palmeti a sinistra, e a destra colline e montagne aride. Un susseguirsi di villaggi con Kasbe e costruzioni di fango e terra lavorate, antiche, antichissime, storiche. Verrebbe la voglia di visitarli uno ad uno, ma è sera, e voglio arrivare prima che faccia buio. Arrivo a Zagora, tipico paesetto turistico, mal tenuto, di bello c’è solo un palazzo del governo (vedi foto) e si capisce che il paese vive di turismo: ci sono vari gruppi organizzati che fanno le piste desertiche. E sorpresa, trovo molte macchine da rally-raid ( non quelle dei rally europei, ma quelle da deserto ). Non capisco: fanno dei test ? Boh ! Ttrovo l’albergo per dormire, mangio, e poi vado con la moto a curiosare…fuori da un hotel, ci sono dei camion da deserto, e vicino ce ne sono di sponsorizzati dalla Red Bull. E cosa trovo parcheggiata fra i camion e ben protetta ? La Volkswagen Tuareg di C.Sainz e quella di De Villers. Morale: le auto ufficiali della DAKAR !!! Chiedo e mi dicono che in settimana inizia una gara di campionato mondiale rally-raid: auto, moto quad e camion.
Non vi dico che figata la VW ufficiale, tutta in carbonio, mille strumentazioni, doppie sospensioni a gas, insomma della Tuareg non ha nulla a che vedere. Poi curiosando ci sono anche le Nissan ufficiali, e chissà il resto….non mi lasciano far foto…l’unica foto è quella di una macchina trovata lungo la strada, presso un distributore. Non riesco a vedere dove sono le moto, forse ancre nei furgoni, o forse non sono ancora arrivati tutti i partecipanti.
Al mattino parto alle 7, mi dirigo verso l’ultimo paesetto prima del confine. Il paesaggio cambia ancora, inizia la sabbia, le palme sono poche, il terreno è pianeggiante, qua e là qualche catena montuosa rompe la monotonia. Arrivo a 20 km circa dall’Algeria, inizia il cosiddetto “Mar de Sable”. Da lì inizia la pista del deserto. C’è quella lunga e quella corta: prendo la …..lunga, ovvio ! La pista lunga ha quella che ha il primo tratto sabbioso e quello su pista battuta: prendo quello…..sabbioso, ovvio ! Beh senza tasselli, sulle dune ( basse, non sono come quelle in Tunisia ! ) la AT fatica non poco e anche io !!!!! Mi insabbio. Spingo. Proseguo. Che dura !!! In un tratto in prima marcia, casco… per fortuna la sabbia attutisce, e non ci sono danni. Rialzo la moto, proseguo… faccio 100 metri e la moto sborbotta e si spegne….Azz !! Non riparte… insisto un po’ ma nulla ! Mille pensieri, da solo, in mezzo al deserto, con la moto ferma….ok niente panico, inizio a controllare la moto: batteria ok, che sia la centralina ? ne ho una di scorta, ma non credo, i fusibili tutti ok. Regolatore di tensione ? ne ho uno di scorta, ma la batteria è ok, quindi non è quello….smonto una candela, e la scintilla c’è… buon segno… ah forse la pompa della benzina ? ne ho anche quella una di scorta… smonto la pompa, by-passo il circuito della benzina, il serbatoio è ancora pieno, e per gravità arriva ai carburatori, la moto riparte subito la primo colpo ! Yuppiiiiiiii, smonto la pompa, e trovo le puntine un po’ ossidate, do una limatina, rimonto il tutto, e ora la pompa funziona. Tutto ok ! Decido ti tornare indietro e prendere la pista classica: alla faccia della classica ! E’ una delle piste che fanno alla Dakar: velocissima, ma ci vorrebbe la moto giusta, e ancora una volta per non forare devo andare piano. Ma dove si può , si riescono a tenere i 100km/h. Molte buche e per salvaguardare la moto, anche qui rallento spesso. Dopo 50 km trovo una oasi, c’è una specie di alberghetto che affitta i quad, in mezzo al nulla ! Dei turisti ( credo li portano lì con le jeep ) mi guardano con aria sorpresa, io li saluto, e proseguo. Boh che avranno da guardarmi, cosi sorpresi… beh in effetti nel deserto non c’è molta gente…anzi, non c’è proprio un piffero ! Altrimenti non si chiamerebbe deserto ! Proseguo, la pista sempre impegnativa…. Arrivo in un lago in secca: e qui è il top della pista ! Avete presente i laghi salati dove fanno le gare di velocità ? Ecco uguale, solo un po’ più piccolo e il fondo non proprio liscio, ma biancastro: via a manetta ! Per km vado a 140km/h, anche se ho paura di trovare qualche avvallamento, allora calo a 120… che sensazione ! Si può andare in tutte le direzioni e sempre a manetta ! Passato il lago, ricomincia la pista ( il GPS è fondamentale per trovare le piste ),lunga , pare non finire mai, si perde la congnizione del tempo e dello spazio, per fortuna ci sono orologi, contakm, GPS, che ti fanno compagnia, e ti regoli. La pista finisce e arrivo al villaggio e ricomincia l’asfalto. Sono contento, ho fatto in solitaria una delle piste della Dakar ! Una piccola grande soddisfazione. Prendo verso Nord, e c’è una strada bellissima con asfalto ottimo, che passa in luoghi da fiaba ! Anche qui non c’è traffico, trovo anche due KTM di olandesi. Proseguo, arrivo a Marrakesh, poi autostrada e alle 10 di sera sono di nuovo a Rabat, in hotel, dopo quasi 1000 km fatti in un giorno. Stanchissimo….ma contento ! E la AT anche sta volta mi ha riportato a casa !

Categorie: Viaggi

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